A conversation with...
Maria Alessandra Chiodaroli, pattern maker 

Maria Alessandra Chiodaroli, 26 years old, is a talented pattern maker from the Milan area. She inherited her passion and skills from her grand-parents: her grandma was a seamstress and her grandpa a surveyor. In her free time, she enjoys outside activities and volunteering. For her, “taking care of other people is similar to creating clothes: you need patience, hard-work and a lot of passion!" She has been working with Instance for a few months now and you will discover her work come to life in the fall. She answered our questions about her job and the industry.

Maria Alessandra Chiodaroli, ha 26 anni e fa la modellista.  Ha ereditato la sua passione e le sue competenze dei suoi nonni: sua nonna faceva la sarta e suo nonno era un preciso geometra. Vive in un paese vicino al lago di Varese. Gli piace stare all’aria aperta ed essere attiva nel volontariato: per lei, “prendersi cura delle persone sia un po’ come prendersi cura di un abito: richiede pazienza, attenzione e tanta, tantissima passione!” Ha iniziato a lavorare con Instance alcuni mesi fa e scoprirete il suo lavoro nella prossima stagione. Ha risposto alle nostre domande sul suo lavoro e il mondo della moda. 

Can you tell us more about your job as a pattern maker? 
The pattern maker is the person who turns the designer’s drawing into a reality. Based on the human body proportions, she studies volumes, lines and shapes in order to create a pattern. This pattern is then placed on fabric to cut out the right shapes. She truly is a key actress in the creation process and is the link between the designer and the seamstress.

In cosa consiste il tuo lavoro?
La modellista è la persona che permette che tutto ciò che è disegnato e progettato dallo stilista inizi a diventare reale: rispettando le proporzioni del corpo umano, la modellista analizza e studia i volumi, le linee e le forme che possano diventare un cartamodello da poter tagliare e successivamente confezionare un capo di abbigliamento. È una figura in costante dialogo e “interpretazione”: un collegamento tra lo stilista e la persona che cuce i capi fisici. 

What made you want to become a pattern maker?
Up until 10 years ago, I had no idea what a pattern maker was. I was studying languages and was following an after-school class to learn how to sew. Slowly, I realized that this is what I wanted my job to be: I wanted to be able to create something with my hands and to be able to translate an idea into something concrete. At first, I wanted to become a designer but then I understood that what I was truly interested in was pattern making.

Come ti è venuta la voglia di diventare modellista?
Fino a una decina di anni fa, non sapevo dell’esistenza del lavoro della modellista. Studiavo lingue alle superiori e nel frattempo frequentavo un corso amatoriale per imparare a cucire. Piano piano, mi sono resa conto che avrei voluto fare di quello il mio lavoro: fare in modo che io, con le mie mani, potessi rendere concreto qualcosa di inizialmente presente solo come un’idea. Inizialmente pensavo di voler diventare una designer, ma piano piano ho capito che questa volontà di “concretizzare un’idea” in ogni particolare era il principio del lavoro del modellista ed era quello che io cercavo.  

How long have you been a pattern maker? How did you learn? 
I have been a pattern maker for about six years now. I received an excellent education from the Istituto Secoli, where I studied design and pattern making for women. I learned how to observe and analyse a designer’s sketch, take measurements, make a pattern and sew the first prototype. This school taught me a lot, but still I keep learning and improving every day! I worked at a wedding gown workshop and as a freelance pattern maker but for the past four years, I have also been teaching at Istituto Secoli in Milan.

Da quanti anni esercita questa professione? E come hai imparato? 
Sono circa sei anni che sono una modellista a tutti gli effetti e imparo ogni giorno, anche se la base di tutto me la ha data l’Istituto Secoli, presso il quale ho studiato fashion design e modellistica donna, una scuola di alta formazione senza la quale non avrei mai capito quale strada prendere veramente. Ho imparato come osservare uno sketch di uno stilista, analizzarlo, come prendere le misure, come fare un cartamodello e come cucirlo per un primo prototipo. Ho lavorato in un atelier di abiti da sposa e come modellista freelance e sono docente proprio presso l’Istituto Secoli di Milano da circa quattro anni.  

What do you like and dislike about your job? 
The beauty of my job lies in the fact that I keep learning every day by interacting with my colleagues and professionals and by constantly adapting to new situations. I hope to never reach a point at which I stop learning because learning something new is what stimulates my passion. I love the precision of calculating proportions, studying shapes, cutting, folding and giving shape to something with my hands. It can be frustrating and difficult sometimes, but nothing is more satisfying that seeing the prototype come to life! I love working traditionally with paper even if nowadays many things can be done digitally for an even more precise result.

Cosa le piace e cosa non le piace del lavoro del modellista? 
Continuo ad imparare, non si smette mai di farlo e la bellezza è che questo è un lavoro in cui si apprende continuamente, confrontandosi con i colleghi, con i diversi professionisti, adattando ciò che si è creato alle diverse esigenze. Spero di non ritenermi mai “arrivata”, perché la curiosità di scoprire qualcosa di nuovo è ciò che stimola la passione creativa! Mi piace la precisione di un calcolo matematico fatto per avere una determinata proporzione, studiare le forme, ritagliare, piegare, dare forma a qualcosa con le mie mani. A volte è un po’ faticoso e sembra di non raggiungere mai il risultato desiderato, ma quando vedi il prototipo prendere forma… la soddisfazione è immensa! Mi piace lavorare manualmente, su capi singoli, anche se oramai il processo è molto automatizzato grazie all’uso di diversi software che perfezionano ancora di più il lavoro!

According to you, is pattern making more of a technical or creative profession? 
I don’t think the pattern making is only a technical job: for each garment, the pattern maker has to invent new ways to create the right line, the right volume to get to the desired result. However, very few people know about the role of a pattern maker, probably because usually she is not really in the spotlight. Some people even think that seamstresses are in charge of cutting the fabric to give it the right shape, like grandmas used to do. But that’s not the case! Pattern making is a precise and studious job.

Considera “il modellista” un mestiere più tecnico o più creativo? 
Ad ogni modo, credo che il modellista non sia solo un tecnico, ma anche un creativo: ogni volta bisogna inventare nuovi modi per far emergere una linea, un volume, cercando di costruire nuove strade per arrivare a un risultato di un prodotto finito che sia quello desiderato. Nonostante questo, poche persone se non del settore conoscono questa figura: di solito resta più dietro le quinte e molti credono che sia una figura prettamente tecnica. Oppure, molte persone sono ancora convinte che i capi vengano tagliati come una volta manualmente dalla sarta “a occhio” sul tessuto, cosa che qua in Italia abbiamo visto e sperimentato tutti più o meno vedendo le nostre nonne al lavoro. In realtà è una figura molto studiosa e precisa. 

Is it a difficult subject to teach? How did you adapt to the current situation? 
It is not an easy task because even if it is technical, pattern making is also very manual. It's a very stimulating and enriching job! I love sharing my ideas, knowledge and the passion that was transmitted to me with my students. We exchange a lot about their cultures and their experiences and I also get to improve my foreign language skills as many of my students are international. Right now, Istituto Secoli is doing its best to guarantee a quality education by adapting to the current situation, with online classes for example.

È complesso insegnare la modellistica? Come hai fatto per adattarti alla situazione attuale? 
Insegnare la modellistica non è semplice, perché, per quanto sia un processo molto tecnico, ha molte componenti legate alla manualità e alla comprensione del singolo, ma è molto stimolante e ciò che mi piace è che permette una grande condivisione di idee, di sapere, di conoscenze differenti. Condividere una passione è il punto base dal quale partire: la passione che mi è stata trasmessa da allieva cerco di condividerla anche coi miei studenti, inoltre è un lavoro che permette un dialogo continuo anche culturale con allievi con storie e provenienze lavorative diversi, questo arricchisce entrambi, oltre a continuamente migliorare anche il mio patrimonio linguistico grazie agli studenti stranieri. L’Istituto Secoli sta gestendo la situazione dall’inizio dell’emergenza con lezioni online e cercando di fare in modo che la formazione di massima qualità per gli allievi possa essere il centro anche in una situazione come questa.  

What type of garments do you prefer creating? 
I enjoy making “flowy” garments such as dresses, skirts, blouses and more formal things like wedding gowns because this is what I have the most fun experimenting with! You have to really study the fabrics for this type of garments and understand them. I am an eternal romantic, I love Botticelli and impressionist painters so I think this love for beauty is translated in my fashion taste as well.

Che tipo di vestiti ti piacciono di più creare? 
Il tipo di abbigliamento che mi piace creare è quello che è definito come “leggero”: abiti, gonne, camicette, sia quotidiani sia più eleganti o “occasionali” (come gli abiti da sposa), perché sono quelli con cui mi piace di più sperimentare e c’è maggiore contatto con la materia e la fluidità delle linee. Sono un’inguaribile romantica, innamorata dell’arte Botticelliana e delle sfumature dell’Impressionismo, quindi credo che sia normale che tutta questa bellezza venga trasmessa anche nelle mie scelte! 


Your savoir-faire is a true work of art, don’t you think?
I strongly believe in the beauty of craftsmanship and that’s why I love what I do. I get to exchange with others to study and create beautiful garments. I get to see people who wear my clothing feel special, beautiful and share with them the finesse of the skills and materials behind this piece. I am only one element in the process but I love how all skills put together lead the a final piece of art. That’s the beauty of it.

Il tuo lavoro è un arte, no?
Credo fermamente nella bellezza che l’artigianato crea, per questo amo questo lavoro: posso dialogare con qualcun altro per creare un capo, cucirlo, studiarlo e fare in modo che possa essere bello e far sentire chi lo indossa una persona unica, che si sente a suo agio e ancora più bella indossando un pezzo che è parte di un’arte finissima, realizzato con materiali di qualità e nel rispetto della dignità di ciascuno. Sono solo un pezzetto del lungo cammino di un abito, ma solo insieme tutti i pezzetti portano all’opera finita...ed è questo il bello!

Thank you Maria Alessandra for answering our questions!
Grazie Maria Alessandra di aver risposto alle nostre domande!

8 comments

  • HWYrzIBuJEZwPXyNov 22, 2020

    beqmgFMWL

  • VNmjrZQYBNov 22, 2020

    hwjcPTDW

  • bPLDjzqucFKNov 05, 2020

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  • sUktjJWzRBKecqNov 05, 2020

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  • OpyGdWNYAbIaOct 22, 2020

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